8.1. Google Analytics: come misurare un sito web

Google Analytics, come misurare

Misurare l’efficienza di un sito web è una parte tanto importante quanto trascurata dalla maggior parte di coloro che fanno business sul web. Solo misurando a analizzando i dati che si ottengono è possibile comprendere se le iniziative intraprese sono corrette o se vanno modificate. Per misurare le prestazioni di un sito possiamo far riferimento ad uno strumento gratuito che prende il nome di: Google Analytics

Ma cosa va esattamente testato e misurato? I principali valori da tenere in considerazione sono:

  1. TRAFFICO: chi non è curioso di sapere quante visite otteniamo in un giorno o in un mese? Tutti noi lo siamo, ma ciò che va tenuto in considerazione non sono i dati in valore assoluto ma le tendenze che riusciamo ad ottenere. Con questo intendiamo dire che ciò di cui ci dobbiamo preoccupare sono gli incrementi di visite al giorno che otteniamo nel tempo. Tendenze positive indicano che stiamo procedendo nel verso giusto.

    È ovvio che più traffico riceve un sito meglio è, ma un sito può avere successo quando genera 100 visite al giorno, un altro può rappresentare un progetto fallito se ne produce 1000. Tutto dipende poi dal tipo di conversione (visitatori/clienti)

  1. CONVERSIONI: questo valore è basilare. Lo sforzo di ogni webmaster non è solamente quello di generare traffico, ma deve essere quello di generare vendite. Questo valore in sostanza esprime il rapporto tra i visitatori e le vendite. Cioè quante vendite otteniamo, per esempio, ogni 100 visitatori.
  2. PAROLE CHIAVE: conoscere quali sono le parole che fanno confluire i visitatori presso le pagine di un sito è una metrica che ogni webmaster deve conoscere. Google Analytics, come vedremo, non solo fornisce un elenco davvero esaustivo di tutte le parole chiave che generano traffico ma anche il numero di visite che ogni singola keyword genera.
  3. NUMERO BACKLINK: il numero dei backlink indica il peso e la rilevanza che assume un sito presso i motori di ricerca. Più ce ne sono, migliore sarà il posizionamento all’interno dei risultati delle ricerche. L’aumento dei backlink sarà una delle prove del funzionamento delle tue campagne di link building.
  4. POSIZIONAMENTO: è sempre importante capire dove e come le pagine di un sito vengono posizionate in funzioni delle parole chiave strategiche per il tuo sito. Gli utenti che effettuano delle ricerche su Google, si collegano quasi esclusivamente con i siti che compaiono in prima pagina. Quindi se il vostro sito compare tra le prime 10 posizioni è un conto, se compare in seconda o terza pagina, le speranze di ricevere visite crollano drasticamente.
  5. FREQUENZE DI RIMBALZO: questo valore sta ad indicare quanto tempo un visitatore rimane sul sito una volta arrivato. È evidente che se un visitatore trascorre poco o pochissimo tempo su un sito significa che il contenuto non interessa. Se tutti i visitatori se ne vanno subito, il bounce rate è del 100%. Più basso è il valore del bounce rate, meglio è. Una regola generale ci dice che un buon valore del bounce rate deve essere non superiore al 65%.
  6. OBIETTIVI E TARGET: Google Analytics è uno strumento completo. Uno degli aspetti che molti webmaster utilizzano di più, per capire l’efficienza del proprio sito, è quello di configurare degli obiettivi da raggiungere. Senza obiettivi e target da raggiungere, un sito non ha una direzione da seguire. In Google Analytics, un obiettivo o un target da perseguire, è rappresentata da un azione che un visitatore deve compiere. Se questo avviene significa che il percorso ideale che l’utente percorre all’interno delle vostre pagine è stato concepito correttamente.

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