8.2. Cosa testare in un sito web

Come è possibile capire quello che funziona o quello che non funziona senza fare le corrette valutazioni? In questo paragrafo cercheremo di capire cosa deve essere testato e soprattutto come effettuare i test affinché i risultati ottenuti siano indicativi.

Segue l’elenco delle principali sezioni di una pagina su ci dobbiamo concentrare la nostra attenzione:

  1. TAG TITLE: l’abilità di scrivere un buon tag title rappresenta un aspetto importante per una campagna di ottimizzazione per i motori di ricerca. Questo tag è importante non solo per i motori di ricerca, ma anche per i visitatori che leggono il suo contenuto (e quindi decidono di visitare un sito oppure no) sui risultati di Google. Il numero di caratteri che deve contenere sono all’incirca 70 e deve ovviamente contenere non più di 2 keyword.
  2. TAG DESCRIPTION: questo tag deve essere in stretta correlazione con il tag title. Deve rafforzare il concetto espresso nel tag precedente e comprendere le keyword selezionate per ottimizzare la pagina. Il numero di caratteri in esso contenuti si deve aggirare intorno ai 150 o al massimo 160 caratteri.
  3. TITOLO H1: il titolo della pagina (quello che va compreso nel tag H1, da non confondersi con il tag title) ha lo scopo fondamentale di attrarre l’attenzione del visitatore. Se ciò non accade, il visitatore probabilmente se ne andrà senza approfondire la lettura del sito.
  4. TESTO: il testo della pagina, ovviamente ha il suo ruolo centrale. Il testo di una pagina, che sia un semplice articolo o la descrizione di un prodotto, è importante non solo per i motori di ricerca ma anche, anzi soprattutto, per i visitatori del sito. Per questo motivo, deve contenere nel primo paragrafo le keyword principali e deve avere la funzione di creare interesse in chi legge.
  5. IMMAGINI E COLORI: una pagina web, oltre a contenere dei testi, può contenere delle immagini legate al prodotto oppure immagini che mettano in evidenza l’azione che viene richiesta al visitatore nel momento in cui visita la pagina. Modificare le immagini e i colori può addirittura aumentare il numero degli ordini.

  1. CALL TO ACTION: la call to action è un tecnica di marketing che ha lo scopo di indurre il visitatore a fare alcune cose come acquistare un prodotto, riempire un modulo di richiesta, oppure inserire il proprio indirizzo per l’iscrizione ad una newsletter. La call to action deve essere ben visibile e facile da eseguire.
  2. BONUS E BENEFICI: i bonus e i benefici sono utilizzati spesso come incentivi per l’azione che si richiede al visitatore (acquisto, iscrizione). La loro posizione e il loro contenuto è strategico.
  3. PREZZO: il prezzo è un altro elemento da considerare. Il prezzo giusto di un prodotto non è detto che sia il più basso, anzi! I test ci aiuteranno a capire quale è il valore reale dei nostri servizi.
  4. STILE DELLA PAGINA: provare differenti stili di pagine ci può far capire meglio cosa funziona o cosa no in funzione del target dei nostri clienti. Questo tipo di operazione richiede almeno conoscenze tecniche di base. Il tutto però può essere facilitato dall’uso di programmi CMS come WordPress o Joomla.

Accedi per commentare. Non hai un account? Registrati.