1.3. L’importanza del traffico targhettizzato

Nessuna visita significa nessuna vendita, questo è evidente. Detto questo, è possibile affermare che tanto traffico significhi tante vendite? Sì e No! Infatti, affinché un sito riesca a vendere in modo importante è necessario un certo tipo di traffico, quello che gli esperti definiscono traffico targhettizzato.

Una volta che si è stabilito la propria nicchia di mercato e il prodotto da promuovere, realizzato il sito con del contenuto di qualità, quello che serve è ricevere traffico targhettizzato.

In generale, per traffico, si intende indicare quel numero di visitatori che attraverso i motori di ricerca (e non solo) accedono ad un sito. Mentre per traffico targhettizzato si intende quel numero di visitatori che sono specificatamente interessate ai prodotti promossi attraverso il sito visitato. Questi visitatori rappresentano dei potenziali clienti, persone in carne ed ossa che sono realmente interessate a ciò che il sito promuove.

Agli inizi di Internet, molti webmaster riempivano le pagine dei propri siti con parole tipo sesso, gratis ed altre per attrarre i visitatori. Questa tecnica dava i suoi frutti, generando molto traffico, ma poi il visitatore appena si accorgeva che il sito trattava altri argomenti, se ne andava. Chi fa affiliate marketing non ha bisogno di questo genere di traffico.

Se si promuove un corso su come allevare lumache, l’obiettivo che ci si deve porre è quello di convogliare verso il tuo sito persone che sono realmente interessate all’argomento trattato. Questo è quello che significa generare traffico targhettizzato.

La realizzazione del sito e le strategie adottate per generare traffico devono pertanto essere focalizzate sulla ricerca di persone e prospetti interessate al servizio che si sta promuovendo. Senza compromessi.

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